Palestra digitale del laboratorio permanente “Media allo scoperto"

Incidente del 14/03/2005. Sulla via Porrettana tra Marzabotto e Lama di Reno è stata investita una ragazza di nome Alice. La ragazzina stava andando a scuola in bicicletta quando un auto, perdendo il controllo per cause ancora sconosciute, si andò a schiantare contro Alice. A causa dell’incidente la ragazza perse l’uso di una gamba e restò in ospedale per circa 100 giorni. Alice uscì dall’ospedale in seggiola a rotelle, ma per fortuna accanto a lei rimase sempre l’amica Giulia. Il rientro a scuola invece fu molto difficoltoso poiché i compagni, non sapendo come comportarsi la esclusero e in alcune occasioni fu anche derisa.
Durante una competizione sportiva della scuola però le cose cambiarono. In quel occasione Alice partecipò alla gara di corsa e riuscì a classificarsi prima nella sua categoria. Da quel momento Alice con la sua sedia a rotelle furono accettate e non più escluse. La vittoria di Alice fece capire a tutti che le differenze sono muri che noi stessi creiamo, spesso per paura o perché ci sentiamo inadatti, ma in realtà siamo tutti uguali se siamo amici e ci vogliamo bene. Oggi (08/12/2020) Alice ha vent’anni e da un anno porta avanti un’associazione in cui vengono raccolti fondi per aiutare ragazzi ad acquistare seggiole a rotelle. In questa associazione sono presenti molti ragazzi che inizialmente escludevano Alice.

di Desiree Neri, allieva della Classe 1D Scuola Secondaria di Primo Grado “Galileo Galilei” – Sasso Marconi, Laboratorio “Abbasso il conflitto! Diverso da chi?”, nell’ambito del progetto “Donne fuori dall’angolo”, sostenuto dalla Regione Emilia Romagna Bando Pari Opportunità 2020.

 

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