Palestra digitale del laboratorio permanente “Media allo scoperto"

Un giorno Alberto, che era un imprenditore molto ricco, andò nel migliore ristorante  della città. Fuori dal ristorante c’era un barbone, il quale era solito girovagare nel quartiere, disperato perché non aveva niente da mangiare. Alberto, vedendo che soffriva, lo invitò a cenare con lui e gli chiese  di raccontargli la sua storia.

Il barbone, di nome Igor, iniziò a raccontare: “Sono nato nel quartiere più povero della città, mio padre mi ha lasciato da solo con mia madre, la quale si drogava e non mi mandava a scuola. Sono cresciuto per strada, cercando di racimolare qualche soldo per avere un giorno un futuro migliore.” Alberto si commosse e decise di offrirgli un posto di lavoro nella sua azienda.

TRE ANNI DOPO…

Igor, grazie al lavoro nell’azienda, riuscì a laurearsi in economia e a divenire  imprenditore. Un giorno però Alberto si ammalò gravemente. Prima di morire decise di lasciare la dirigenza della sua azienda a Igor.

 

Elaborato di Antonio, allievo della classe I F Scuola Rolandino De’ Passaggeri, Bologna, laboratorio “Lo sguardo dell’altro, l’incontro con l’altro” nell’ambito del Progetto Educalè cofinanziato con i fondi della Legge Regionale 18/2016 “Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili” e nell’ambito di “Portiamo a scuola la comunicazione di genere” cofinanziato da Regione Emilia Romagna, annualità 2017.

 

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