Palestra digitale del laboratorio permanente “Media allo scoperto"

Perché al mondo ci sono persone diverse da noi che vengono prese di mira? Nel mondo siamo tantissimi, ci sono: gli omosessuali, ci sono i neri, ci sono gli albini, c’è chi è DSA, ci sono quelli che nascono con deformazioni facciali, ma che in realtà sono intelligentissimi, la gente però li prende di mira li insulta, dicono che non sono nessuno o peggio che devono suicidarsi morire ecc…
Quello che penso io è che siamo tutti uguali, anche se all’ esterno sembriamo tutti diversi, abbiamo tutti un cervello che funziona allo stesso modo, due occhi che vedono, un naso che respira, una bocca che parla, un cuore che batte e che è dalla stessa parte e tutti il sangue dello stesso colore. Ogni giorno sentiamo parlare di persone, che scappano dal proprio paese perché muoiono di fame e vengono qua in Italia per salvarsi, perché pensano di trovare qualcuno che li aiuti, ma invece vengono maltrattati, fatti morire di fame, fatti vivere dentro a delle baracche vengono costretti a lavorare in campagna a raccogliere i pomodori per pochi euro al giorno e spesso vengono anche picchiati. Un giorno Hassan un ragazzo di 16 anni proveniente dal Mali (Africa) stava camminando in centro a Bologna, ascoltava musica del suo paese con le cuffie nelle orecchie, all’improvviso quattro ragazzi di 17 anni, bianchi, lo aggredirono, gli saltarono addosso facendolo cadere a terra gli strapparono le cuffie dalle orecchie e tirandogli dei pugni e dei calci in faccia gridarono: ”tornatene da dove sei venuto! Sei un negro del cazzo!” continuavano a picchiarlo, a sputargli addosso, infamandolo e riempiendolo di botte ovunque. Intanto c’era la gente nei dintorni che riprendeva la scena con i cellulari e incitavano quegli assassini maledetti, nessuno interveniva per difendere Hassan, a un certo punto però qualcuno ebbe il coraggio di chiamare la polizia che immediatamente si recò sul luogo, i ragazzi alla vista della polizia scapparono però non si resero conto che c’erano telecamere dappertutto che avevano ripreso tutta la scena e anche i loro visi.
La polizia riuscì a rintracciarli e ad arrestarli, Hassan venne portato urgentemente in ospedale dove gli salvarono la vita, sull’asfalto rimase solo il suo sangue che era rosso, proprio come il nostro.

di Aurora Gherardi, allieva del Laboratorio Scrittura condotto nelle CLASSI 2A, 5A, e 5B dell’ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “ARRIGO SERPIERI” di BOLOGNA, presso la sede distaccata Istituto Professionale per l’agricoltura e l’ambiente “Benito Ferrarini” di Sasso Marconi. Laboratorio “Abbasso il conflitto! Diverso da chi?”, nell’ambito del progetto “Donne fuori dall’angolo” sostenuto dalla Regione Emilia Romagna Bando Pari Opportunità 2020, e del progetto Tecniche@Leganti sostenuto da Tavola Valdese con i fondi dell’8×1000.

 

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